RILANCIAMO IL RUOLO DI TNE
Nella discussione in aula su Fiat sono intervenuti i Consiglieri Regionali del Prc Gian Piero Clement e Alberto Deambrogio
"L'assenza di interventi economici a sostegno del settore automotive italiano (Fiat e suo indotto), vincolati ad investimenti su produzioni innovative e tecnologie ecocompatibili e al mantenimento occupazionale, mette seriamente a rischio le produzioni negli stabilimenti italiani".
"Il recente accordo attuato con Chrysler e prospettato con PSA Peugeot Citroën, gruppi che sono sostenuti da ingenti stanziamenti statali legati alla produzione nei rispettivi Paesi, rende più favorevoli gli investimenti del Gruppo Fiat negli Usa e in Francia, ma non dà garanzie ai lavoratori del gruppo italiano".
"Vanno allontanati questi rischi con un immediato intervento statale che, questa volta, preveda la presenza della mano pubblica almeno nel controllo dell'utilizzo delle risorse da stanziare a garanzia del mantenimento occupazionale negli stabilimenti italiani e nel rispetto di indirizzi di qualità ecologica delle produzioni. Non ininfluente sarà l'allargamento degli ammortizzatori sociali visti come investimento e non come assistenza a tutela dei lavoratori e del loro reddito".
"La Regione Piemonte, per parte propria, può incidere sul piano locale prevedendo un rinnovato rilancio del ruolo della società Tne, partecipata da Fiat Auto e costituita nel 2005 con 70 milioni di euro di capitale pubblico, proprio per creare le condizioni per il mantenimento produttivo e occupazionale in Piemonte".
"Inoltre con una legislazione ad hoc la Regione può impedire o comunque limitare le delocalizzazione delle aziende che prendono finanziamenti pubblici e "scappano": in Regione e a suo tempo a livello nazionale abbiamo presentato una proposta di legge in tal senso. Prendiamola in considerazione".
Torino, 27 Gennaio 2009