lunedì 9 febbraio 2009
OMEGNA: GATTUGNO MINACCIA LA SECESSIONE
sabato 07 febbraio 2009 Una frazione in rivolta contro il proprio comune di appartenenza. Succede a Gattugno, dove i 100 abitanti sono decisamente offesi con l’amministrazione del capoluogo cusiano che, a loro dire, presta poca per non dire alcuna attenzione nei loro confronti. “Non è un problema nuovo” dice Francesco Ubbiali promotore di una raccolta di firme in cui i gattugnesi chiedono di lasciare Omegna e passare con Casale Corte Cerro o Germagno “è una situazione che si trascina da decenni. – prosegue Ubbiali - Basta guardarsi intorno per vedere la situazione: la strada che collega Crusinallo con noi sembra una speciale della Parigi-Dakar con l'aggravante che se si esce di strada, in auto e peggio ancora in moto, non essendoci barriere, si rischia di precipitare per quattro o cinque metri». Lunga la lista nera in cui sono segnate le “pecche” che i gattugnesi attribuiscono all’amministrazione omegnese. Ognuno ha un proprio “sassolino” da togliersi dalla scarpa. «La vecchia strada che ci collega con San Fermo ha un bellissimo impianto di illuminazione - aggiunge Ermes Rosset - peccato sia ridotta ad un impervio e impraticabile sentiero. In compenso, nelle altre strade l'illuminazione è scarsa». La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la nevicata. «Abbiamo invitato gli assessori, che in tempo di elezione venivano qui spesso, a tornare per rendersi conto della situazione - aggiunge Ubbiali - ma non li abbiamo ancora visti. Noi non siamo un serbatoio di voti». Quindici anni fa, esasperati, gli abitanti di Gattugno disertarono le urne e qualcuno al circolo ieri mattina minacciava di fare altrettanto alle prossime elezioni. «Non abbiamo l'abitudine a lamentarci - dice Elena Grandi che gestisce il Circolo - adesso a Gattugno ci sono tante coppie giovani, ci sono quindici bambini ed un altro è in arrivo e non abbiamo lo scuolabus. Almeno ci sistemino le strade». Così hanno bussato alle porte di Casale e di Germagno. Ha risposto Paolo Rossetti sindaco di quest'ultimo centro: «tendiamo una mano agli amici di Gattugno - dice Rossetti - nella piena solidarietà di una comunanza di storia e di tradizioni che da sempre ci vedono legati, compresa oggi la condivisione del parroco. Sper che questo momento di crisi di questa comunità possa risoversi in fretta. Noi parleremo della loro richiesta di aderire al nostro comune nel prossimo Consiglio Comunale».