mercoledì 23 luglio 2008

Facciamoci schedare!!!






La deriva securitaria che il governo Berlusconi sta portando avanti in un clima di spaventoso consenso, obbliga tutti/e noi a mettere in campo iniziative e azioni di risposta per denunciare l'attuale degenerazione. In momenti come questi abbiamo la responsabilità di urlare la nostra rabbia di fronte alla schizofrenica ondata di razzismo e xenofobia che sta abbruttendo di giorno in giorno la coscienza civile di questo paese. Siamo convinti che parlare di sicurezza voglia dire denunciare la precarietà di vita a cui siamo costretti a fare i conti, l'impossibilità di progettare e costruire un futuro. E' un problema di sicurezza l'estrema difficoltà con cui milioni di famiglie tentano di arrivare alla fine del mese per colpa di stipendi e pensioni troppo basse. E' un problema di sicurezza il lavoro, con le fabbriche che continuano a chiudere
e con l'elenco quotidiano di chi di lavoro ci muore!!



La vera insicurezza che conosciamo è quella sociale!!


Non ci stiamo alla caccia allo straniero, alla criminalizzazione di interi popoli. Non chiudiamo gli occhi davanti ai problemi, reali, di convivenza che presentano le nostre città italiane. Conosciamo le dinamiche di una criminalità diffusa che i nostri quartieri palesano ogni giorno. Proprio per queste ragioni, siamo convinti che colpire gli ultimi, gli indifesi non è la soluzione del problema; la questione della sicurezza/insicurezza va indagata nelle sue logiche più profonde, solo così le ragioni di un forte disagio sociale potranno essere affrontate. Le scorciatoie populistiche e securitarie oltre a non risolvere la situazione seminano odio e aggressività, cause di degenerazione della nostra società.
Siamo inorriditi dalla proposta di schedare tramite impronte digitali i Rom in Italia, dalla volontà di censire come bestie anche i minorenni. Sono scenari che evocano vecchi orrori della nostra storia che pensavamo appartenere ad un passato che non sarebbe tornato mai più.Per tutte queste ragioni

Sabato 26 dalle 14.30

saremo in P.zza Ranzoni a Verbania - Intra, per raccogliere le impronte digitali di chi come segno di protesta, vuole essere schedato esattamente come si vuole fare con i Rom. Invieremo al Prefetto delle cartoline sulle quali ci saranno le nostre impronte, uno dei modi per farci sentire, per denunciare la nostra contrarietà. Rivolgiamo un appello a tutti e a tutte per un aiuto nella gestione di questa e delle future iniziative.

Un'occasione per ricordare che in questo momento siamo tutti/e clandestini/ e!


PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA

FEDERAZIONE DI VERBANIA