sabato 22 novembre 2008

Comunicato Stampa GC

Dopo quello della settimana scorsa sulla scuola,che NESSUNO dico proprio NESSUNO si è degnato di pubblicare, i/le Giovani Comuniste/i del VCO hanno ritentato con un comunicato, ricavato dal documento riportato qui sotto,sulla vergognosa sentenza della scuola diaz....vedremo se questo avrà più fortuna o sarà anchesso preda della censura mediatica di giornali e tv locali. Evidentemente questi sono troppo "okkupati" a parlare della "moschea che non c'è" delle "bollette dei cellulari" e altre cose importanti come queste.Quindi non trovano tempo e spazio per dare voce a ragazzi e ragazze, che per PASSIONE si trovano discutono,scrivono,lottano, organizzano iniziative sul mondo che vivono e vedono(SCUOLA, LAVORO, REPRESSIONE, ANTIFASCISMO ECC.)


NESSUNA GIUSTIZIA PER GENOVA 2001

Sono passati più di sette anni da quella notte, sette lunghi anni, in cui donne e uomini hanno sperato, hanno lottato, cercando quel senso di giustizia che probabilmente in questo paese non esiste più.
19/20/21 Luglio 2001, queste le date in cui migliaia di persone hanno invaso le strade di Genova, tre giorni in cui vari soggetti, associazioni, collettivi, partiti, realtà molto diverse tra loro, hanno camminato fianco a fianco, unite dalla stessa richiesta, STOP AL G8.
Sono passati più di sette anni da quella che Amnesty International ha definito “la più grande sospensione dei diritti umani in un paese occidentale dal dopoguerra”.
Finalmente Giovedì 13Novembre, dopo tanto tempo e tanti sforzi, è avvenuto il processo tanto atteso a coloro che, nella notte tra il 21 ed il 22 Luglio, autorizzarono l’irruzione nella scuola DIAZ permettendo al 7° nucleo del reparto mobile di picchiare selvaggiamente ed arrestare 93 persone, tra le quali donne e anziani, non prima di aver portato all’interno della scuola 2 bottiglie molotov e varie armi contundenti, che poi sarebbero servite per giustificare la “linea dura” della Polizia nei confronti di persone disarmate ed indifese.

Esito della sentenza:
16 assoluzioni e 13 condanne.
Condannati gli agenti che irruppero nella scuola; assolti invece i mandanti, i capi, coloro che pianificarono nei minimi dettagli quell’operazione, il cui vero obiettivo era occultare qualsiasi prova si fosse rivelata compromettente nei confronti delle forze dell’ordine.

Questa sentenza in qualche modo ha fatto rivivere il dramma di quella notte.
I Giovani Comunisti/e del VCO esprimono forte dissenso nei confronti della magistratura, che evidentemente non ha avuto il coraggio di punire i veri colpevoli di quell’operazione, cioè coloro che in quei giorni erano a capo delle forze dell’ordine.
Riteniamo che in questi anni più volte sia venuta alla luce la verità su quelle giornate, in ultimo proprio giovedì 13 Novembre, e più volte sia stata messa a tacere da chi, da questa verità, si sente infastidito.
Per questo crediamo che con questa sentenza sia stata autorizzata d’ora in poi qualsiasi violenza fisica o morale ingiustificata da parte delle forze dell’ordine. Basta indossare una divisa per avere l’autorizzazione a procedere con mezzi violenti e anticostituzionali nei confronti di chi si dichiara “dissidente”.
Speravamo in una sentenza esemplare che servisse per evitare che in futuro si ripetano fatti del genere, siamo inoltre convinti che coloro che in quei giorni si macchiarono di reati gravissimi siano una netta minoranza all’interno delle forze dell’ordine, e con questo processo speravamo, per l’immagine e la credibilità delle forze dell’ordine, che questi soggetti venissero isolati e puniti.
Purtroppo invece abbiamo potuto constatare con forte perplessità come queste persone siano state promosse ai più alti livelli di dirigenza.
Non sono bastate le foto che ritraggono un poliziotto che entra nella scuola con due bottiglie molotov in un sacchetto, bottiglie che poi saranno usate dalla stessa polizia come movente per giustificare la violenza di quell’intervento; non sono bastati tutti gli sforzi fatti da donne e uomini per cercare di sostenere la commissione d’inchiesta “Verità e giustizia per Genova”; nessuna condanna a chi, quella notte, autorizzò, pianificò e strutturò quel massacro, che fu poi definito da un dirigente di polizia come un atto di pura MACELLERIA MESSICANA.
Per tutti questi motivi i Giovani Comunisti/e del VCO esprimono tutta la solidarietà possibile a quelle persone che in quei giorni furono private di qualsiasi diritto, e che ancora oggi purtroppo non hanno avuto giustizia; non possiamo far altro che unirci a quel sentimento di rabbia e sconcerto che al momento della sentenza si è liberato al grido di “VERGOGNA!”.