LA REGIONE INTERVENGA SU PREZZI, RISCHIO DI IMPOVERIMENTO E QUALIFICAZIONE DELL'OFFERTA PRODUTTIVA"La crisi che si è manifestata con virulenza a livello internazionale – dice Alberto Deambrogio, consigliere regionale del PRC-SE - è solo parte di una crisi economica di sistema basata anche su una evidente problema di sovrapproduzione".
"Anche in Piemonte - continua Deambrogio – molte famiglie e persone, pur lavorando, stentano a condurre una vita dignitosa con bilanci incapaci di affrontare con un minimo di sicurezza le attività principali e basilari del vivere quotidiano, andando ben oltre il fenomeno della cosiddetta crisi della quarta settimana. Per altri versi l'economia reale sta mostrando la corda, come risulta essere ben esemplificato da decine e decine di fabbriche che entrano in crisi, dal freddo casalese alla Fiat, che ha lasciato intendere, alla faccia dei recenti proclami trionfalistici, di voler applicare la cassa integrazione due settimane al mese per un anno a partire dal 2009".
"Il Governo nazionale – continua ancora Deambrogio – sta affrontando questa fase solo con l'attenzione agli istituti di credito, mentre azioni a sostegno della domanda e di controllo prezzi sono assenti. Da quest'ultimo punto di vista gli enti territoriali possono, anche in supplenza rispetto allo Stato, avviare significative iniziative quali l'istituzione di osservatori regionali sui prezzi, siti web dedicati al cittadino consumatore, accordi di autoregolamentazione a livello locale, sviluppo della filiera corta, promozione di azioni volte a contrastare il rischio di impoverimento delle fasce di popolazione economicamente svantaggiate, analisi degli stili di consumo, last minute market come pratica utile sia per reindirizzare culturalmente i consumi, sia per ridurre il rifiuto prodotto".
"Come PRC – conclude Deambrogio – abbiamo sollevato questi problemi nell'ultima riunione di maggioranza regionale e abbiamo depositato un Ordine del Giorno che impegna la Regione a muoversi non solo per contrastare attivamente il carovita, ma anche per riqualificare l'offerta produttiva. Siamo infatti convinti che, proprio nei momenti di crisi, occorra riflettere attentamente sull'innovazione di prodotto, sulla ricerca, sull'ambiente come vincolo ineludibile. Un semplice intervento sulla domanda, pur importatnte, rischierebbe di essere insufficiente su tempi medio lunghi per tentare di uscire davvero dalla crisi".
Torino, 31 ottobre 2008
ORDINE DEL GIORNO
ai sensi dell'articolo 18, comma 4, dello Statuto e dell'articolo 92 del Regolamento interno,
trattazione in Aula
trattazione in Commissione
OGGETTO: Crisi economica, carovita e controllo dei prezzi
Premesso che:
- La crisi finanziaria che si è manifestata con virulenza a livello internazionale è solo parte di una più generale crisi economica di sistema basata anche su un evidente problema di sovrapproduzione;
- tale crisi, pur mostrando ora i suoi aspetti più preoccupanti e brutali, agisce da tempo in modo particolare sulle fasce deboli della popolazione, che da anni si sono viste sempre più ristretto il loro potere d'acquisto a seguito di una incessante compressione dei salari, degli stipendi e delle pensioni;
- in questo quadro moltissime famiglie e persone, pur lavorando, stentano a condurre una vita dignitosa con bilanci incapaci di affrontare con un minimo di sicurezza le attività principali e basilari del vivere quotidiano, andando ben oltre il fenomeno della cosiddetta crisi della quarta settimana.
Premesso ulteriormente che:
Il Governo nazionale sta affrontando questi difficili passaggi con un'attenzione solo verso le difficoltà degli istituti di credito con grande dispendio di energie finanziarie, senza affrontare adeguatamente il tema di uno spostamento di risorse verso le famiglie, le persone più in difficoltà e quindi verso la domanda, che oggi risulta essere quanto mai depressa.
Rilevato che:
Per affrontare alcuni aspetti della crisi sarebbe utile un ventaglio di interventi sia a sostegno della domanda, sia verso la riqualificazione dell'offerta in termini di investimenti nella qualità di prodotto sia in termini economico-scientifici, sia ambientali.
Rilevato ulteriormente che:
- dal punto di vista del controllo dei prezzi e delle iniziative tese a migliorare le dinamiche distributive delle merci alcuni Enti territoriali del nostro Paese hanno sviluppato nel tempo delle iniziative significative quali l'istituzione di osservatori regionali sui prezzi, siti web dedicati al cittadino consumatore, accordi di autoregolamentazione a livello locale, sviluppo della filiera corta, promozione di azioni volte a contrastare il rischio di impoverimento delle fasce di popolazione economicamente svantaggiate, analisi degli stili di consumo, last minute market come pratica utile sia per reindirizzare culturalmente i consumi, sia per ridurre il rifiuto prodotto.
Il Consiglio Regionale
impegna la Presidente e gli Assessori competenti:
Ad attivarsi al fine di produrre tempestivamente sia un lavoro di ricognizione complessiva, sulla base dei dati disponibili, degli effetti sociali della crisi finanziaria ed economica Piemonte, sia per intervenire con gli atti che riterranno più opportuni per dare risposte concrete sul terreno del controllo dei prezzi, del rilancio qualitativo e quantitativo della domanda e della riqualificazione dell'offerta produttiva piemontese.
Torino, 29 ottobre 2008
PRIMO FIRMATARIO (Alberto Deambrogio)
Il Consiglio Regionale
impegna la Presidente e gli Assessori competenti:
Ad attivarsi al fine di produrre tempestivamente sia un lavoro di ricognizione complessiva, sulla base dei dati disponibili, degli effetti sociali della crisi finanziaria ed economica Piemonte, sia per intervenire con gli atti che riterranno più opportuni per dare risposte concrete sul terreno del controllo dei prezzi, del rilancio qualitativo e quantitativo della domanda e della riqualificazione dell'offerta produttiva piemontese.
Torino, 29 ottobre 2008
PRIMO FIRMATARIO (Alberto Deambrogio)