
SOSTENIAMO LE LOTTE DEGLI STUDENTI. IL GOVERNO USI FORZE DELL'ORDINE CONTRO LA CRIMINALITA' ORGANIZZATA, NON PER REPRIMERE DIRITTI
Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc
Avviso a Bava Beccaris-Berlusconi. Rifondazione comunista sostiene e continuerà a sostenere tutte le occupazioni che si stanno svolgendo e si svolgeranno nelle scuole, nelle università e nelle strutture di ricerca del mondo scolastico italiano.Il presidente del Consiglio non provi a trasofrmare una libera e democratica forma di protesta sociale in un problema di ordine pubblico.
Le forze dell'ordine il governo pernsi ad usarle contro la criminalità organizzata che minaccia, uccide e scorrazza in un gran pezzo del territorio del Paese, non contro gli studenti, i professori e i ricercatori che non fanno altro che rivendicare i loro diritti.
Roma, 22 ottobre 2008 --Ufficio stampa Prc
Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc
Avviso a Bava Beccaris-Berlusconi. Rifondazione comunista sostiene e continuerà a sostenere tutte le occupazioni che si stanno svolgendo e si svolgeranno nelle scuole, nelle università e nelle strutture di ricerca del mondo scolastico italiano.Il presidente del Consiglio non provi a trasofrmare una libera e democratica forma di protesta sociale in un problema di ordine pubblico.
Le forze dell'ordine il governo pernsi ad usarle contro la criminalità organizzata che minaccia, uccide e scorrazza in un gran pezzo del territorio del Paese, non contro gli studenti, i professori e i ricercatori che non fanno altro che rivendicare i loro diritti.
Roma, 22 ottobre 2008 --Ufficio stampa Prc
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PIENA SOLIDARIETA' A STUDENTI MALMENATI A MILANO
GOVERNO RITIRI PROVVEDIMENTO. LA GELMINI SI DIMETTA
Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc
Esprimo la mia piena solidarietà agli studenti picchiati oggi a Milano dalla polizia, come agli studenti, agli insegnanti, ai professori e ricercatori in lotta in centinaia piazze d'Italia. Il governo, invece di usare l'arma della repressione e della sordità, dovrebbe fare un'unica cosa, ritirare un provvedimento - la riforma della scuola - contestato e rifiutato dalla stragrande maggioranza degli studenti e dei professori italiani.
E il ministro Gelmini, invece di continuare a minimizzare e a snobbare le dimensioni di una contestazione così imponente, faccia quanto deve, si dimetta.
Roma, 21 ottobre 2008 --Ufficio stampa Prc
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PICCOLOTTI, GC-PRC: SCUOLA: DAL GOVERNO SOLO REPRESSIONE
SALVANO LE BANCHE E NON LE SCUOLE: QUESTA VOLTA IL RE E' NUDO
Dichiarazione di Elisabetta Piccolotti, portavoce nazionale Giovan* Comunist*
Quello di Berlusconi è un governo autoritario e antidemocratico, intenzionato a instaurare un vero e proprio stato di polizia contro il diritto democratico di tutti e tutte a manifestare il proprio dissenso. La reazione del governo contro migliaia di insegnati e studenti che in questi giorni stanno scendendo in piazza in tutta Italia è gravissima: pensare di mandare le forze dell'ordine nelle scuole e nelle università occupate è un delirio violento e repressivo.Questa generazione non si farà rubare il futuro da un governo che pensa di imporre le proprie leggi con la forza: sarà il movimento per la libertà del sapere e della conoscenza a non retrocedere nemmeno di un millimetro, come dimostrano le tante azioni di conflitto che stanno prendendo corpo anche in queste ore in reazione alle dichiarazioni di Berlusconi. In movimento sono tutte le scuole e le università del paese, è una vera e propria insorgenza diffusa contro chi vuole fare il deserto della formazione e istruzione pubblica. Non lottano a difesa della formazione che c'è, lottano per trasformarla, progettano un futuro diverso per se stessi.Ci vorrebbero tutti precari, ignoranti, subordinati. Salvano le banche, ma dicono di non poter salvare le scuole: il re questa volta è nudo. Per questo Le mobilitazioni non si fermeranno di fronte a nessuna divisa, tantomeno di fronte a chi pensa di utilizzare il vecchio giochino dei 'buoni e cattivi'. Nelle occupazioni c'è l'intero mondo della conoscenza che lotta contro le sue leggi, Berlusconi farebbe meglio a prenderne atto, invece di progettare strategie repressive, sgomberando centri sociali, come ieri l'Horus di Roma, le occupazioni di scuole a Firenze e Milano, ed a ritirare immediatamentetutti i provvedimenti sulla scuola presi in questi mesi.
Roma, 22 Ottobre 2008 --Ufficio stampa Prc
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Rifondazione Comunista al fianco dei precari INFN
In seguito al DDL 1441-quater approvato il 15 ottobre alla Camera e alla legge 133/08, 600 ricercatori e tecnici dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare rischiano di perdere il posto di lavoro. 600 in un ente di 1800 dipendenti, che a causa dei provvedimenti sciagurati del Governo Berlusconi non saranno mai assunti a tempo indeterminato, mettendo a rischio la qualità della ricerca in uno degli istituti che assume una importanza vitale per lo sviluppo della società italiana.
Centinaia di ricercatori e tecnici precari che oggi contribuiscono alla costruzione di esperimenti rischiano di dover abbandonare la ricerca. Ne conseguirà una ulteriore fuga di cervelli verso i istituti esteri producendo un danno inestimabile sul piano economico e sociale.
Rifondazione Comunista è al fianco dei precari dell’INFN e di tutte le precarie e i precari che oggi si mobilitano negli Enti Pubblici di Ricerca e chiede un finanziamento straordinario per dare inizio a procedure di reclutamento serie e stabili nel tempo, una gestione dell’organico degli Enti commensurata alle attività e agli impegni scientifici intrapresi, all’interno di una politica di finanziamento della ricerca in linea con il resto d’Europa.
Il PRC chiede nell’immediato di cancellare il taglio del 10% della pianta organica introdotto dalla legge 133/08 e di giudicare realmente nel merito le diverse situazioni dei vari Enti Pubblici di Ricerca.
Fabio de Nardis, Responsabile Università e Ricerca PRC
Roma, 21 Ottobre 2008