lunedì 20 ottobre 2008

Omicidi bianchi, giornata nera. Otto vittime, dalla Sicilia al Veneto




8 lavoratori morti in 1 giorno, 3 dirigenti dell'Ilva condannati per la morte di 2 operai nel 2003 a un massimo di 1 anno e 3 mesi, mentre è assolto Riva, il padrone. I fatti dicono che il trattamento è di sfavore, i numeri che il bilancio è ancora a perdere

di Anna Maria Bruni


Otto vittime, una strage, roba da Corte d’Assise. Nello stesso giorno in cui il tribunale di Taranto condanna, con pene entro un anno e 4 mesi e dopo cinque anni di slalom giudiziario, tre dirigenti dell'Ilva e tre di una ditta appaltatrice per la morte di due operai, vittime di un incidente sul lavoro avvenuto nel 2003. E assolve però il presidente del polo siderurgico pugliese Emilio Riva. Il trattamento è di sfavore e il bilancio è ancora a perdere, perché questo necrologio è molto più pesante della pena inflitta, che tra l’altro molto probabilmente non sarà scontata.

SICILIA - Giuseppe Tumino, 38 anni, dipendente di una piccola fabbrica dolciaria, la ex Gisal, ora Ciocodor, è stato trovato senza vita intorno a mezzanotte, cinque ore dopo la fine del suo turno di lavoro. In fabbrica non c’era nessuno. Le dinamiche restano quindi da chiarire, considerando anche che la fabbrica avrebbe dovuto chiudere per poi riaprire dopo un breve periodo, tant’è vero che la vasca al bordo della quale è stato trovato non conteneva la pasta al cacao che lì si preparava, lasciando supporre perciò che Giuseppe la stesse pulendo, per averla pronta al momento della riapertura dello stabilimento.

BASILICATA - Mauro Strozza, 56 anni, è morto invece travolto dal trattore che stava utilizzando sul suo terreno a Barile (Potenza). Il mezzo si sarebbe ribaltato ferendo tra l’altro, anche se in maniera non grave, anche un'altra persona che si trovava accanto alla vittima.

CAMPANIA - Guido Palombo, 33 anni, è morto al Cardarelli di Napoli dove era stato trasportato d’urgenza dopo essere caduto da una scala mentre lavorava nella ditta di cui era dipendente, un’officina di lavorazione del ferro a Casoria. Massimiliano Strifezza invece è morto in un cantiere edile a Spineta, una località del comune di Battipaglia, in provincia di Salerno, schiacciato da un pannello di copertura di un capannone industriale che in quel momento era manovrato da una gru.

EMILIA ROMAGNA - Luan Qosya, 38 anni, albanese, è rimasto folgorato dall'alta tensione a Roveleto di Cadeo, nel Piacentino. Ha urtato i cavi elettrici mentre era su una piattaforma alzata da un braccio meccanico a circa otto metri da terra. Era dipendente di una ditta lattoniera.Giuseppe Tabone, 57 anni, stava lavorando alla ristrutturazione di una casa a San Vitale Baganza (Parma) quando è caduto dal ponteggio alto sei metri.

TOSCANA - Luca Cerofolini, 30 anni, è morto schiacciato dal tronco che stava abbattendo con una motosega a Subbiano (Arezzo). E’ morto poco dopo essere stato soccorso.

VENETO - Hind Larabi, 21 anni, marocchina, ha trovato la morte nella ditta Ali Saldature ad Arcole (Verona), schiacciata da una catasta di ferro caduta da un muletto. La versione ufficiale dice che Hind non lavorava lì, era andata solo a trovare il suo fidanzato, e che fosse proprio lui a guidare il mezzo dal quale la catasta si è staccata. Le indagini dovranno quindi accertare non solo il rispetto delle norme di sicurezza, ma anche la regolarità dei contratti di tutti i dipendenti.

Roma, 18 Ottobre 2008