lunedì 3 novembre 2008

Contro la "festa della vittoria" che ricorda la guerra di aggressione dell'Italia all'Austria.


Contro un massacro che costò 260.000 morti tra i soldati italiani durante la guerra e più di 4.000 soldati italiani fucilati dai tribunali militari italiani o da precessi sommari, più tutti i civili che costo' all'Italia 650 mila morti e un milione di mutilati e feriti. Molti di piu' di quanti erano gli abitanti di Trento e Trieste, i territori ottenuti con la “vittoria” della guerra, che erano gia'stati concessi all'Italia dall'Austria in cambio della non belligeranza.
Contro una cultura distruttiva che diede vita non solo agli orrori della Prima guerra mondiale ma anche a quelli dell'espansione coloniale in Libia e nel Corno d'Africa, che spianò la strada al fascismo e ci gettò nella Seconda guerra mondiale.
Contro la cultura della guerra, che la nostra Costituzione rifiuta come"strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali" (art.11).
Il 4 novembre si celebrerà in Italia la festa delle forze armate, cioè la festa della guerra; nell'occasione come ogni anno verranno aperte le caserme ed esposte le armi di distruzione.
Boicottiamo il 4 novembre! ... giorno della memoria per ricordare una strage
E AGIAMO PER LA PACE
Per liberarci dalla scorie identitarie che dividono i popoli e le persone e li fanno concorrenti e avversari.
Per far crescere una cultura che scelga la convivenza e il dialogo e non debba più "commemorare" l'aggressività e la violenza.
In più quest'anno il governo attuale post fascista e guerrafondaio vuole fare le cose più in grande, allargando le celebrazioni al 8 e 9 novembre.
In risposta a queste nefandezze esponiamo le nostre bandiere della pace nelle finestre e nei balconi di tutte le case, dimostriamo che un popolo pensante esiste, contro tutte le guerre passate, presenti e future e che il nuovo fascismo non passerà.

PARTITO della RIFONDAZIONE COMUNISTA

CIRCOLO P.MAULINI E
FEDERAZIONE DI VERBANIA